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DISARTICOLATA ORGANIZZAZIONE DEDITA ALLO SPACCIO TRA SESSA AURUNCA E MONDRAGONE, 14 SOGGETTI SOTTOPOSTI A MISURA CAUTELARE

Per delega del Procuratore della Repubblica distrettuale di Napoli f.f., si comunica che, nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca (CE), nelle province di Caserta, Napoli, Alessandria e Varese hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della […]

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Caserta. Demolito il palazzo in via Vico, la strada riapre al traffico e la piazza riacquista vivibilità e sicurezza

Termineranno sabato i lavori di demolizione del palazzo in via Vico, angolo piazza Correra, che a seguito di un sopralluogo tecnico dei vigili del fuoco era risultato essere pericolante. Alla demolizione dell’immobile, seguirà la riapertura della strada al traffico veicolare e la ricostruzione di un nuovo palazzo. La piazza, invece, […]

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Le insidie della chat: cresce il numero dei minori vittime di “sextortion”

Negli ultimi mesi stanno vertiginosamente aumentando i casi di sextortion in danno di adolescenti attraverso i social network. Sono già oltre un centinaio le segnalazioni ricevute dalla Polizia Postale. Sono minori per lo più tra i 15 e i 17 anni e anche più piccoli. Si tratta di un fenomeno, di solito rivolto al mondo adulto, con un enorme potenziale di pericolosità perché oggi colpisce vittime minorenni, tanto fragili quanto inesperte. Sempre più spesso la curiosità sessuale dei ragazzi li trasporta in un incubo fatto di ricatti, richieste insistenti di denaro e minacce di distruggerne la reputazione diffondendo sui social immagini sessuali ottenute tramite live chat. Tutto inizia con qualche chattata con profili social di ragazze e ragazzi gentili e avvenenti, apprezzamenti e like per le foto pubblicate. Si passa poi alle video chat e le richieste si fanno man mano più spinte. Nei giorni seguenti, il martellamento online include la richiesta di somme di denaro anche esigue, con la minaccia che, in caso di mancato pagamento, il materiale sessuale verrà diffuso tra tutti i contatti, gli amici e  i parenti. Le vittime, intrappolate tra la vergogna e la paura che le immagini intime possano essere viste dai loro contatti, tendono a tenersi tutto per sè, a non confidarsi con nessuno, in particolare con i genitori. Per questo motivo il fenomeno è sottostimato, perché la denuncia impone ai ragazzi un disvelamento ai genitori, che a volte appare più doloroso delle minacce dell’estorsione. I consigli della polizia postale: –   Mai cedere al ricatto pagando le somme richieste. Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, ma anzi capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti; –   Non bisogna vergognarsi per aver condiviso immagini intime con sconosciuti. A quella età si è curiosi e inesperti e spesso le persone che fanno queste cose sono criminali organizzati che conoscono le fragilità dei ragazzi; –   Non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui ai viene contattati, ma fare gli screen shot delle conversazioni e delle minacce e del profilo dell’estorsore; –   Fare una segnalazione sul nostro portale www.commissariatodips.it per chiedere aiuto, da soli è più difficile risolvere questo tipo di problemi; –   Parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere di aiuto per gestire la situazione; –  Chi ha più di 14 anni può sporgere una denuncia, anche in modo autonomo, in qualsiasi ufficio di Polizia. Consigli per i genitori: La sextortion è un fenomeno che sta interessando un numero esponenziale di ragazzi/e in rete. Si tratta di adulti e/o organizzazioni criminali che avvicinano online gli adolescenti, li spingono in conversazioni virtuali di tipo sessuale, acquisiscono immagini e video intimi e poi richiedono somme di denaro per evitare la pubblicazione online del materiale privato. Se ai propri figli capita qualcosa di simile: –   Non bisogna giudicare irresponsabile il loro comportamento, ma valutare che la vergogna e il senso di panico che possono provare li mettono a rischio di compiere atti impulsivi; –   Ascoltare quanto i figli racconta, acquisire con calma tutte le informazioni e rassicurarli che non sono i soli ad essere incappati in questo tipo di situazioni; –   Procurarsi gli screen shot delle conversazioni con gli estorsori e recarsi quanto prima in un ufficio di Polizia per sporgere una denuncia: la tempestività in questi casi è fondamentale per risolvere al meglio le indagini. –   Non cancellare immagini, video e non chiudere i profili social prima di aver fornito queste informazioni alla Polizia;   –  Fare una segnalazione su www.commissariatodips.it e chiedere informazioni e supporto, se occorre.

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CAPUA. RITORSIONI O BRAVATE? COSA C’È DIETRO GLI INCENDI AI DANNI DELLE NAVETTE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?

L’incendio che, ieri sera, ha interessato l’area che immeritatamente viene definita “isola ecologica” della città di Capua, con la sua inadeguatezza ed inidoneita’ rispetto all’originario scopo per il quale è stata realizzata, impone qualche riflessione su una strana serie di coincidenze che non dovrebbero essere trascurate. La gestione della raccolta […]

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ARIENZO. DONNA PERSEGUITATA DAL VICINO DI CASA, ARRESTATO STALKER

Nel corso della tarda mattinata odierna, i carabinieri della Stazione di Arienzo (CE) hanno proceduto, in quel centro, all’arresto in flagranza di reato per atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata, di un cinquantenne del luogo.L’uomo è stato sorpreso in quella piazza Valletta mentre inveiva violentemente, anche con […]