CRONACA

Editoriale. OMICIDIO CASTEL VOLTURNO: MAGGIORI CONTROLLI E GIUSTIZIA PER UNA COMUNITÀ ANCORA SCONVOLTA PER L’ASSASSINIO DI LUIGI IZZO, I PRIMI COMMENTI DEI POLITICI

Castel Volturno. C’è una forte richiesta di giustizia che proviene dal litorale casertano e, in particolare, dal territorio di Castel Volturno. L’assassinio di Luigi Izzo, 38 anni, barbaramente ucciso – durante la notte – all’esterno della propria abitazione da un uomo, fortemente sospettato in concorso con il figlio, ha riacutizzato una questione sociale e uno stato di degrado rispetto al quale lo Stato è accusato di aver fatto ben poco. La città piange il giovane barbiere, che lascia moglie e tre figli, ma l’omicidio di cui saranno fornite dagli organi competenti più chiare e precise informazioni, riaccende i riflettori su una piaga ancora aperta e dolorosa. Nonostante l’encomiabile lavoro delle forze dell’ordine, è evidente che Castel Volturno paghi lo scotto di decenni di “volontaria” indifferenza rispetto a problemi che sono sotto gli occhi di tutti. Case occupate, prostituzione, spaccio di droga, sono tra le criticità che quotidianamente si palesano, al di là dell’irregolarita’ di numerosi stranieri che vi abitano, nell’invisibilità diffusa che fa di quei luoghi una roccaforte difficile da scalfire. La comunità auspica un cambio di rotta. Vuole azioni incisive, pattugliamenti serrati, interventi preventivi e repressivi del crimine. In qualunque forma esso si traduce. Ci sono anche i primi commenti politici. “Ci auguriamo – ha commentato il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli – che per questi criminali vengano adottate condanne esemplari da scontare fino alla fine, senza benefici o riduzioni di pena”. Pesante la riflessione dell’ex sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, che – sempre sui social – ha evidenziato come ” il degrado, urbano ed ambientale diffuso sul territorio, con prezzi irrisori dei fitti, ha attirato, negli ultimi decenni, gentaglia da tutto l’hinterland napoletano. Chi sceglie di venire a Castel Volturno lo fa con la consapevolezza di poter fare quello che vuole! E lo Stato non interviene, conviene lasciare le cose come stanno, perché in nessun paese al mondo posso vivere 20 mila immigrati irregolari senza una guerra civile quotidiana. Al netto di questo episodio e del degrado, c’è comunque pace sociale. Purtroppo”.

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