CULTURA

Weekend al teatro Ricciardi con i film del Festival di Venezia. Giulia di Ciro de Caro

Dal  23 ottobre il teatro Ricciardi ospita,  per il secondo anno “Venezia a Napoli cinema esteso”,  la rassegna nata da Antonella Di Nocera in sinergia con il direttore del Festival di Venezia.  La manifestazione che promuove il cinema di qualità fa tappa a Capua con un evento speciale coordinato da Francesco Massarelli.

Dal successo di Spaghetti Story, Ciro de Caro, in sala con Francesco Massarelli, presenta  “Giulia”, confermando  il suo acuto talento e la capacità di trattare con grande realismo un periodo così pieno di instabilità quale quello del covid. 

 Il regista colloca la storia in un’epoca contemporanea caratterizzata da mascherine, gel igienizzanti, crisi economiche ma, soprattutto, crisi interiori.

La protagonista è una magnifica Rosa Palasciano che interpreta Giulia, una ragazza  priva di un’occupazione stabile che  non cede alle difficoltà della vita anzi  dimostra di volersi aggrappare fermamente ad essa con tutte le sue forze nonostante le profonde incertezze ed enormi debolezze. 

Dopo una relazione finita male, insegue un sogno illusorio di maternità desiderando allo stesso tempo sentimenti di libertà, leggerezza e amore. Con il suo zainetto in spalla, trova casa ovunque lei vada. Gli incontri che farà colmeranno le sue giornate dandole un tetto e molto sostegno.

 Potrebbe, questo, essere considerato un film di formazione in quanto le vicende la porteranno ad una maggiore consapevolezza di sé.  

Protagonisti sono anche i suoi capelli selvaggi, i suoi ricci scomposti,  le sue lentiggini , il suo fare oltre ogni schema e il suo prendere la vita di pancia. Nella prima scena, ambientata in un’agenzia interinale, le si chiede quale sia il suo sogno più grande, lei risponde “il mare”.

Leitmotiv è, appunto, il mare presente nella prima scena così come, violentemente, nell’ultima,  quasi a chiudere un cerchio. 

Ed è questa, la presenza del mare, a distendersi lungo i fili narrativi del film lasciando lo spettatore alla mercé di una libera interpretazione. 

Un piccolo gioiello della cinematografia da vedere, dal 17 febbraio in tutte le sale.

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