CRONACA, CULTURA

BOMBARDAMENTI DEL 9 SETTEMBRE DEL 1943, CAPUA RICORDA I SUOI DEFUNTI

Morte e distruzione, sangue e lacrime, memoria e oblio. I bombardamenti del 9 settembre del 1943 fotografano l’immagine di uno di capitoli più drammatici della storia millenaria della Regina del Volturno. Oltre mille decessi, gran parte del patrimonio storico archeologico della città reso al suolo, un’offesa bellica di un’alleanza che avrebbe dovuto salvaguardare gli italiani, non annientarli! E invece, in quella tragica data del 9 settembre di settantotto anni fa, un’offensiva aerea della flotta angloamericana – il giorno dopo l’annuncio dell’armistizio – vomitò sul territorio il proprio carico infernale. In quel frastuono, in una cornice di fumo e cenere, le bombe sganciate dagli aerei causarono la morte di 1062 soggetti, molti dei quali neppure più identificabili. Il sacrificio di quelle vittime è valso il riconoscimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente descrizione: “

“Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l’avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all’indomani dell’armistizio, di un violentissimo bombardamento che causò la morte di millesessantadue persone, tra militari e civili, e la quasi totale distruzione dell’abitato. Contribuì generosamente alla guerra di liberazione con la costituzione dei primi nuclei partigiani, subendo feroci rappresaglie che provocarono la morte di numerosi ed eroici cittadini”

Come ogni anno, una solenne cerimonia – preceduta dalla Santa Messa in Cattedrale – ha ricordato le sfortunate vittime dei bombardamenti. “Ogni guerra si conclude con il pensiero che non ne ce ne siano altre”, ha evidenziato l’arcivescovo Salvatore Visco, che ha rimarcato il valore della pace contro ogni dissidio. Un breve corteo ha accompagnato il gonfalone e le corone di fiori verso il monumento dei Caduti. Erano presenti, il sindaco di Capua, i comandanti delle forze dell’ordine locali, dell’Esercito e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma. Nel consueto cerimoniale, l’evento è stato molto suggestivo. In memoria dei morti del 9 settembre del 1943 andrebbe, però, recuperata anche la targa di marmo che era presente – qualche anno fa – all’ingresso dell’omonima via, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria, al di là di un intervento manutentivo più efficace ed incisivo nelle due strutture cimiteriali di Capua e di Sant’Angelo in Formis, dove appunto riposano molti di quei defunti.

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One Comment

  1. Fiore gentile

    L’evento dovrebbe essere postato a conoscenza dei cittadini, che sono indirettamente parte in causa: con lo stesso mezzo .No!

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