CRONACA

Sant’Angelo in Formis. Giostrine donate al Comune dalla locale Pro Loco non ancora installate.

Senza altalene i bambini che attendono, da oltre un anno, l’intervento dell’ente municipale.


Mentre immagino il ponte ristrutturato stile Brooklyn, reti tranviarie che sovrastano le nostre curate aree verdi e flotte di turisti che visitano i luccicanti monumenti del centro storico, sommessamente chiedo un po’ di attenzione su un problema che qualcuno ritiene evidentemente di poco conto. Mentre ci si pavoneggia su qualche bidone liberato dai rifiuti e sull’impegno preso per l’abbattimento di un albero nel cimitero, mentre quello santangiolese sta letteralmente cadendo a pezzi, sento il dovere di segnalare – e chiedo venia se distolgo gli amministratori comunali da più gloriosi progetti – un qualcosa che sta creando particolare indignazione. Posso pure comprendere – fino ad un certo punto – che si ignori la petulanza di qualcuno, l’irriverenza e l’insistenza di qualcun altro. I soldi non ci sono (si è capito). Ma che non si riesca neppure a portare a termine un’opera con strutture pagate attraverso il contributo volontario dei cittadini, non lo riesco davvero a comprendere. Sembrerà incredibile ma sono ormai due anni che i bambini di Sant’Angelo in Formis attendono l’installazione delle giostrine nella sede individuata all’ingresso della frazione, in piazza Papa Vittore III. Giostrine, queste, acquistate dalla locale Pro Loco attraverso una raccolta di fondi, nella naturale convinzione – considerato anche l’investimento privato – che l’ente municipale si sarebbe poi attivato con celerità per la collocazione delle altalene e del fortino ludico donati, allo stesso Comune, dal sodalizio culturale guidato dal presidente Giovanni Nocera. Invece, cosa succede? La Pro Loco santangiolese inizia a confrontarsi con la burocrazia e con l’indifferenza dei politici, fino a quando il 17 luglio dello scorso anno la giunta municipale delibera favorevolmente (atto n. 64 di pari data) per l’accettazione della donazione delle giostrine, con l’organizzazione culturale che – nell’occasione – gioiosamente e sentitamente ringraziava.

  Nella relazione istruttoria recepita nella deliberazione, l’Amministrazione si è anche impegnata, attraverso il settore Lavori e Servizi pubblici, a provvederne all’installazione. E poi? Il nulla. Si discute su chi deve eseguire l’opera e, nel frattempo, è passato un altro anno, sotto gli occhi dell’assessore ai Lavori Pubblici che, tra l’altro, è pure di Sant’Angelo in Formis. 

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