CRONACA

CAPUA. FONDI PERSI E INTERVENTI TABÙ, L’INAGIBILITÀ DEL PALAZZETTO DELLO SPORT E LA RELAZIONE INVIATA AL COMUNE

CAPUA. Quella della Palazzetto dello Sport di via Martiri di Nassiriya, il “Sopravvissuto” ad anni di “Mala Gestio” comunale, grazie all’amore delle società sportive che tuttora arrancano e con grande sacrificio non demordono, è una storia di fondi persi e di promesse al vento. Sullo sfondo, c’è il disagio di quanti devono fare i campionati, di chi ha già investito per la promozione dello sport locale, di quelli che vorrebbero fare gli allenamenti in tranquillità. Diamo seguito, ad una voce autorevole dello sport capuano, Michele Vittorelli, che con la Pallamano ha dato particolare lustro alla città, con la partecipazione delle sue squadre ai campionati di serie A1. Il presidente dell’Endas combatte, ormai da anni, contro i “Mulini al vento”, nella speranza che l’ente municipale, sulla base di una deliberazione del commissario straordinario Tortelli, dia corso ad una serie di interventi che rendano pienamente agibile la struttura sportiva. È stato costretto a ritirare la prima squadra e le squadre giovanili dai rispettivi campionati. Ma non si arrende.

A supporto, riportiamo uno stralcio della relazione inviata dal presidente Vittorelli al sindaco di Capua, Adolfo Villani, al Segretario comunale, al responsabile Ufficio Tecnico, agli Assessori Comunali, ai Revisori dei Conti, al Presidente del Consiglio Comunale e ai
Consiglieri Comunali. “Il Palazzetto dello Sport, sito in via Martiri di Nassirya, denominato “Corpo B”, è stato aperto nel maggio del 2008 – si legge nella relazione – per lo svolgimento delle Finali Nazionali di Pallamano per l’assegnazione dello scudetto delle categorie under 16 ed under 18 ed affidato all’AGISACC per la gestione.
E’ stato utilizzato per svolgere l’attività sportiva dalla società di Pallamano di Capua che ha iniziato la propria attività agonistica nella stagione sportiva 1977/1978 e nella stagione agonistica 2008-2009 ha disputato il campionato di serie A1 maschile. Oltre a detta società hanno utilizzato la struttura per svolgere le proprie attività, anche altre società di Calcio a 5 e di Pallacanestro.
Si sono svolte manifestazioni sportive e di vario genere: gare di Tiro con l’Arco, gare di Karate, tornei di Pallamano, tornei di Pallacanestro, tornei di calcio a 5, saggi di scuole di danza, mostre canine ed altre manifestazioni ancora
“. La gestione della struttura è stata fin dall’inizio pubblica, attraverso l’impiego di un’agenzia nata, su volontà e indirizzo politico, per la tutela degli impianti. “L’autorizzazione per l’utilizzo della struttura è stata sempre data dall’AGISACC, quando è stata commissariata dal Commissario straordinario, o dagli assessori o delegati allo sport che si sono avvicendati in questi anni. Nel 2012 la società Global Service che aveva un contratto di custodia, guardiania e di cura del verde anche del Palazzetto dello Sport rescisse tale contratto per un contenzioso con l’Agisacc”. Da quall’anno, la società di pallamano si sobbarcò, nella necessità di iniziare i campionati, l’onere della custodia del palazzetto. Ma dopo alcuni mesi, al danno si aggiunse anche la beffa. “Nel dicembre 2013 – è scritto nella nota – quando per la seconda volta furono rubati i cavi che dal contatore, sito in via Martiri di Nassirya, portavano l’energia elettrica al Palazzetto dello Sport , la società di Pallamano G.S. Pallamano Spartacus fu autorizzata a sottoscrivere un contratto di fitto per un generatore di energia elettrica di 30 Kw con la società Officine Giuliano S.p.a., finchè non veniva riallacciata l’energia elettrica. Ad oggi l’energia elettrica al Palazzetto dello Sport è ancora erogata da un generatore fittato”. La società G.S. Pallamano Spartacus, ora Endas, è stata aiutata negli scorsi anni, per il pagamento del fitto, dalle altre società che svolgevano la propria attività sportiva nel palazzetto con una quota mensile e da quante utilizzavano il Palazzetto per manifestazioni, rilasciando ricevuta fiscalmente valida. Nel settembre 2016, si sarebbe potuto chiedere un finanziamento per eseguire lavori di adeguamento del Palazzetto dello Sport in vista delle Universiadi che si svolgevano, in quel periodo, in Campania (vedi PalaJacazzi di Aversa e tante altre strutture in Campania), ma – secondo la relazione divulgata – nulla è stato richiesto. Nel febbraio 2019, il commissario straordinario Dott.ssa Tortelli, sulla scorta di una relazione redatta dal sub commissario Tecchia, prese atto delle condizioni della strutture sportive di Capua, che non erano a norma. Per il palazzetto, in 15 giorni, furono eseguiti lavori di parziale adeguamento. All’esito di un sopralluogo dell’ing. Tecchia, fu emanata l’ordinanza n° 11
dell’08-03-2019 “di interdizione parziale del Centro polisportivo di via Martiri di Nassirya “Corpo B”, escluso il campo da gioco e gli spogliatoi retrostanti al fine di consentire lo svolgimento dei campionati in corso, fino alla completa esecuzione di tutti gli interventi ed alle ottenute certificazioni di impianti e strutture, nonché dell’agibilità dell’impianto, necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza. Nella stessa ordinanza, veniva demandato all’ufficio tecnico comunale del servizio manutenzione – “di provvedere alla chiusura parziale dell’impianto sportivo comunale sopracitato ed all’affissione su di esso di copia della presente ordinanza, – di provvedere a migliorare le condizioni di fruibilità in sicurezza delle aree esterne; – di redigere specifico progetto tecnico nell’ambito del quale vengano indicate e quantificate le risorse finanziarie necessarie indispensabili per eseguire gli interventi di adeguamento normativi necessari di cui alla premessa della presente ordinanza.”
“In seguito a questo provvedimento che riguardava solo il Centro polisportivo di via Martiri di Nassirya “Corpo B” – è pure scritto nella nota – vennero chiusi tutti gli altri impianti perché non avevano fatto quanto richiesto dall’ing. Tecchia. A fine 2019, terminate le Universiadi, erano rimasti dei fondi non utilizzati per le Universiadi ed erano a disposizione di quei comuni che non avevano ottenuto fondi, la cosa fu segnalata all’ufficio tecnico ma nessuna richiesta è partita dal comune di Capua, né tantomeno è stato fatto quanto richiesto dall’ordinanza”. Di tempo ne è passato, nel frattempo.

“Tra meno di un mese sono 4 anni dall’ordinanza della dott.ssa Tortelli – prosegue la relazione – e solo il Palazzetto dello Sport è chiuso alle società per fare gli allenamenti e le partite se pur con le restrizioni del caso visto che non si è ottemperato a quanto dovuto.

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