AMBIENTE, COMUNICATI STAMPA, CRONACA

Orta di Atella. Gestione di rifiuti non autorizzata, traffico illecito e disastro ambientale. Finiscono nei guai un imprenditore e sette congiunti, tra fratelli e sorelle.

I carabinieri, a seguito di attivazione da parte dei militari del Raggruppamento Campania – Esercito Italiano e nell’ambito di un servizio di prevenzione e controllo avverso il fenomeno dell’abbandono e roghi di rifiuti nei Comuni della c.d.  “terra dei fuochi”, hanno deferito in Stato di Libertà l’amministratore di una società dedita al commercio all’ingrosso di cuoio e pelli gregge lavorate ed i suoi 7 (fratelli e sorelle) proprietari di un’area di mq 6503, ricevuta in eredità dal genitore.  Agli stessi sono stati contestati i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata; disastro ambientale; traffico illecito di rifiuti; invasione di terreni; abuso edilizio; violazione di sigilli poiché, mediante reiterazioni nel tempo, su un area di circa 6503 mq, ubicata in quel comune e in parte su di un’area di proprietà comunale, hanno realizzato e gestito una discarica a cielo aperto di rifiuti pericolosi e non, derivanti dallo scarto di lavorazioni di cuoio e pelli, nonché dall’abbandono sul suolo di numerosi veicoli da lavoro in disuso. Nel corso del controllo è stata accertata altresì la realizzazione di un manufatto privo di concessione edilizia e la rimozione dei sigilli all’area sottoposta a sequestro penale dalla G.d.F. di aversa nell’anno 2020. L’area è stata sottoposta a sequestro penale ed affidata in custodia giudiziaria all’amministratore della società.

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