ATTUALITA', POLITICA

EDITORIALE. IL TEATRINO DELLA POLITICA CAPUANA NELLA MANI DEL BURATTINAIO MONDRAGONESE, PROBLEMI CHE RESTANO E PAROLE AL VENTO

Questa amministrazione sembra un bellissimo teatrino nel quale ciascun attore cerca di darsi un proprio ruolo e una qualche considerazione politica che – ahimè- neppure riesce ad avere. In un palcoscenico rasente – oserei dire – il ridicolo, ove le redini del gioco sono chiaramente nella mani di un unico giostraio mondragonese, non sembra vedersi all’orizzonte una chiara ed univoca azione tesa alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio. Ricordo ancora quando, qualche mese fa, alcuni amministratori di maggioranza (sei per la precisione) mostrarono i muscoli (espressione ironica, ovviamente) per dire al sindaco che il governo della città era farlocco e privo di basi solide, senza una seria programmazione. Il primo cittadino si dimette e, nel contempo, resuscita il giorno della vigilia di Pasqua. E poi? E poi, dopo tanto bordello, dove l’unico a farne le spese è un professionista della città di Capua, che succede? Mossa a sorpresa. Proclamato come un Messia un assessore all’Ecologia, sempre di Mondragone, nonostante il legittimo risentimento dei capuani. Forse qualcuno avrà pensato che il fine giustifica i mezzi. Pochi ingenui – amministratori voltagabbana in primis – ci hanno creduto. La Regina del Volturno doveva ritornare a splendere, con strade e parchi puliti, con una elevata percentuale di differenziata, fiore all’occhiello della Provincia di Caserta. E invece? La città versa in condizioni pietose. Non lo scrivo certo io. L’auspicato cambio di passo non c’è stato. Per non parlare degli eventi culturali, ormai nelle mani dei privati per l’incapacità dell’amministrazione di riuscire a farsene carico. Gli ultimi progetti decenti sono attribuibili all’ex assessore Loredana Affinito, scaricata forse perché troppo titolata. Perché a Capua, funziona così. Basta che uno si presenta con un certo potere in città, due foto durante le elezioni regionali, e i giochi sono fatti. Capuani trattati a pezze in faccia nell’interesse di poche lobbies. Leggo con stupore l’ultimo comunicato di Capua Bene Comune, a me non pervenuto forse perché sono uno che scrive e non scopiazza, con umile senso critico. I consiglieri di Capua Bene Comune si stanno accorgendo adesso che la città è fuori controllo? È facile dare la colpa alla polizia municipale. Ricordo però che l’attività di indirizzo è del consiglio comunale, che si espleta attraverso l’esecuzione degli atti che si formalizza attraverso l’azione della giunta. Operatevi, per piacere, per risolvere i problemi ai nostri agenti, piuttosto che attaccarli. E ricordo che c’è gente che sta subendo danni ai palazzi a causa di dossi troppo alti in via Santa Maria La Fossa, proprio a pochi metri dalle acque sorgive del vicino sottopasso ferroviario. L’obiettivo numero uno deve essere il potenziamento della macchina comunale e la risoluzione dei problemi manifestati dalla cittadinanza. Mi chiedo ancora perché l’ente non abbia dato la propria adesione al reclutamento tramite graduatorie regionali. Non ci sono i soldi? Guardate gli altri Comuni e scopiazzate. Il ponte Nuovo è ancora chiuso, la differenziata non va, l’isola ecologica ormai è irrecuperabile, le strutture sportive versano in condizioni di profondo degrado, l’ex Campo Profughi è un campo di detriti e sterpaglie, la piscina comunale neanche a parlarne, sui cimiteri stendiamo un velo pietoso. Le strade sono sporche e piene di buche. E di che si parla? Della tranviaria, dell’ospedale nell’area militare al confine tra Capua e Santa Maria Capua Vetere e di cose belle, ma di cui la città non ha oggi bisogno, almeno in questo periodo. La cosa più bella? Abbiamo fatto resuscitare vecchi personaggetti della politica e per questo, a nome dei tanti ragazzi pieni di speranza, dico grazie. Dico grazie, perché il senso di schifo cresce e si alimenta, così come la speranza che, un giorno, un gruppo di giovani, sospinto da un profondo sussulto di orgoglio, si organizzi e si proponga come seria alternativa a questo teatrino di vallette, figuranti e burattini.

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