POLITICA

MALUMORI NELLA MAGGIORANZA: DI AGRESTI VERSO LO STRAPPO, SI PREVEDE UN AUTUNNO CALDISSIMO PER LA POLITICA CAPUANA.

DI AGRESTI: “O SI CAMBIA PASSO O È MEGLIO DARE UN TAGLIO NETTO. IL MIO GIUDIZIO POLITICO SU QUESTI DUE ANNI È ESTREMAMENTE NEGATIVO E NON VEDO MARGINI DI RICOMPOSIZIONE”.

Dopo il recente rimpasto, la crisi in seno alla maggioranza pareva rientrata. Ma è bastata una riflessione via social del consigliere D’Agresti per sparigliare le carte. Abbiamo sentito il Consigliere per capire se si tratti di nubi passeggere o se vi sia una ennesima crisi all’orizzonte e sul punto D’Agresti ha dichiarato: “Non mi interessano nuovi rimpasti e non credo che siano la soluzione. Oggi viviamo una fase molto più delicata, di qualche mese fa. Di alternative non ce ne sono molte, o si cambia passo o è meglio dare un taglio netto. Il mio giudizio politico su questi due anni è estremamente negativo e non vedo margini di ricomposizione”. Dunque, parole dure e nette, che lasciano presagire un autunno caldissimo per la politica capuana. Negli ultimi mesi, D’Agresti non ha partecipato al dibattito politico e già questo faceva presagire aria di maretta, sul punto il Consigliere precisa: “Da diversi mesi non partecipo al Consiglio comunale per una scelta politica. Ho approvato il 31 Maggio il Bilancio di previsione, già con l’amarezza di chi aveva presentato critiche e suggerito soluzioni che erano rimaste lettera morta. Trovo che la situazione amministrativa sia preoccupante. Il cambio di passo tanto atteso stenta a decollare e il Comune procede a rilento anche per le decisioni ordinarie. Mi rendo conto che con il personale dimezzato sia difficile lavorare, ma proprio per questo vanno prese decisioni urgenti e concrete per l’irrobustimento del personale, soprattutto in settori strategici, come i servizi alla persona e le politiche sociali”. Il Consigliere in riferimento poi alle esternalizzazioni dichiara: “Esistono strade e soluzioni diverse, questa è una scelta in linea con il passato, che non mi trova favorevole”. D’Agresti è poi critico anche circa una serie di problematiche, che in questi mesi hanno tenuto banco e dice: “Sono tante le cose che non vanno e che aumentano la distanza tra i cittadini e chi amministra. E’ inconcepibile che durante una pandemia, i cittadini abbiano dovuto attendere tempi biblici per l’erogazione dei buoni spesa. Mi rendo conto che si debbano rispettare tempi e vincoli ma quei soldi che il comune ha in cassa deve spenderli per il bene comune dell’ente, per i cittadini. E’ assurdo che dopo tre anni e gli impegni presi da diversi politici, il ponte sia ancora chiuso, mentre a Genova in un anno è stato ricostruito. E’ intollerabile che il quadrivio Caputo sia un cantiere aperto, quando in 45 giorni i lavori sarebbero dovuti terminare”. Insomma, le distanze paiono incolmabili e il sentiero già tracciato, staremo a vedere, nelle prossime settimane, se la maggioranza riuscirà a serrare le fila o se si andrà verso una nuova crisi di maggioranza. 

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