POLITICA

CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 LUGLIO: IL CONSIGLIERE RAGOZZINO: “UN CONSIGLIO COMUNALE FALLIMENTARE”

Si è tenuto ieri un Consiglio comunale fiume, probabilmente l’ultimo prima della pausa estiva. Tanti i nodi da sciogliere, ben 15 le interrogazioni presentate, eppure tra assenti e risposte scritte mai pervenute, l’opposizione si è detta assai delusa. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, il Consiglio verteva su temi importantissimi per la città di Capua. Erano tante le aspettative della cittadinanza e dei consiglieri di opposizione, che su questi temi negli ultimi mesi hanno fatto pressing, ma secondo la Ragozzino, tali aspettative sono state deluse, infatti, in merito, ha dichiarato: “E’ stato un consiglio comunale fallimentare, condito dalle solite promesse e dai soliti proclami. Non abbiamo ottenuto alcun cronoprogramma dei lavori pubblici, cosa che chiediamo da tempo, addirittura l’Assessore preposto era assente. Una totale mancanza di rispetto nei nostri confronti, nei confronti dei cittadini e del regolamento, che prevede risposte scritte alle interrogazioni”. Tra i tanti problemi, ha tenuto banco la questione delle maggiori entrate previste dall’IMU, grazie alle quali dovrebbe partire una serie di lavori di riqualificazione; in merito la Ragozzino ha detto: “Le entrate, a quanto pare, saranno inferiori a quanto preventivato e questo si rifletterà negativamente sui lavori necessari da fare. Già i 250 mila euro di cui sui parlava per le strade, sarebbero stati una goccia nel mare, ma se non riusciranno a recuperare le somme dell’IMU saranno addirittura molto meno. Quanti e quando arriveranno, a noi non è dato sapere, dato che di dati scritti, di cronoprogrammi dei lavori, non ne abbiamo visti, nonostante le ripetute richieste”. Secondo quanto riferito dal Consigliere di opposizione, quindi, vi sarebbe un problema nel recupero delle somme derivanti dall’IMU, in merito la Ragozzino precisa: “Questo succede, perché non c’è una politica delle entrate, non ci si può basare su delle stime. Tutto ciò non potrà che ripercuotersi negativamente su  quanto era stato preventivato. I lavori da fare sono tanti, mi chiedo ora dove verranno reperite le somme e soprattutto quando inizieranno i lavori. L’autunno è alle porte e le nostre strade sono impraticabili, non oso immaginare cosa accadrà con le prime piogge”. In merito poi, alla questione del quadrivio Caputo, la Ragozzino dice: “Secondo quanto ci hanno riferito, stanno verificando se ci siano gli estremi per rescindere il contratto o imporre penali, dopo 7 mesi dall’inizio dei lavori! lavori che da contratto sarebbero dovuti terminare in 45 giorni. Assurdo. Capua ha bisogno di un cambio di passo”.

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