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CAPUA, INTERVISTA AL SINDACO BRANCO SU VIABILITA’ E DISAGI.

Traffico, strade disconnesse e lavori infiniti, sono tra i problemi che più tengono banco tra i capuani. Le segnalazioni pervenuteci, soprattutto nell’ultimo periodo, sono state molte e diverse volte abbiamo trattato dei problemi legati alla viabilità. Per fare il punto della situazione, abbiamo sentito il Sindaco di Capua, Luca Branco. Innanzitutto, abbiamo chiesto al Sindaco quale fosse la situazione del Ponte Nuovo, ormai interdetto al traffico da tre anni, e ci ha risposto: “Mi sono insediato quando il Ponte era già sotto sequestro e non c’erano fondi. Abbiamo lavorato assiduamente per il reperimento dei fondi e l’espletamento delle indagini necessarie. Attualmente si sta occupando di queste indagini l’Università. Sono esami ulteriori e necessari, richiesti dalla Magistratura e dai due CTU nominati, che stanno portando alla luce dei problemi molto seri alle fondazioni. La situazione potrebbe essere peggiore del previsto. Quando arriveranno i risultati finali i tecnici valuteranno se intervenire sui danni o se la struttura dovrà essere abbattuta e poi ricostruita”. Dunque, la situazione del Ponte potrebbe essere compromessa irrimediabilmente; in tal caso, i tempi si dilaterebbero ulteriormente, con un aggravio in termini di disagi per i cittadini. Abbiamo chiesto al Sindaco quale sia la soluzione individuata nel breve periodo “Purtroppo, si devono attendere i tempi tecnici. Abbiamo un solo asse di collegamento nord/sud, perché 20 anni fa, chi amministrava la città non approvò la Variante Anas, che avrebbe ridotto drasticamente il traffico cittadino ed attualmente sarebbe stata una via alternativa su cui far confluire il traffico. Ovviamente, è nostro interesse giungere ad una conclusione celere e positiva. Come amministrazione abbiamo chiesto un ulteriore sforzo alla polizia locale, nel monitorare la viabilità, in modo da ridurre situazioni che potrebbero creare disagi, come ad esempio la sosta selvaggia. In tal senso, ci tengo a sottolineare che la polizia locale sta facendo un ottimo lavoro, considerando che ha a disposizione una forza lavoro ridotta di un terzo”. Quindi, per la risoluzione c’è ancora da attendere, ma per il futuro il Sindaco rassicura e dice: “Stiamo riprogettando la viabilità cittadina, infatti, nel Puc sono già presenti graficamente altri due ponti che alleggeriranno il traffico in città. Ed anche su S. Angelo in Formis sono previste due strade parallele a Via Galatina”. Riguardo al Puc, poi precisa: “abbiamo discusso e approvato le osservazioni pervenute, secondo quanto indicato dall’Ufficio di piano. Quando avremo il grafico finale, sarà inviato agli organi competenti per l’approvazione e poi passerà per la Giunta ed infine per il Consiglio. Entro il 31 Dicembre dovrà essere approvato in via definitiva”. Oltre al traffico, altro problema spinoso in città è la tenuta del manto stradale, sul tema dichiara: “Stiamo provvedendo con i fondi comunali per i rattoppi, ma per un rifacimento degli interi assi abbiamo bisogno di finanziamenti. Abbiamo già provveduto a richiederli, appena arriveranno partiremo con i lavori”. Il traffico cittadino è poi complicato anche dai lavori al Quadrivio Caputo, che sarebbero dovuti terminare in poche settimane, ma che sono ancora in corso, in merito dice “Abbiamo inviato missive alla ditta per lamentare la lentezza dei lavori ed esortarli a velocizzare la realizzazione”. In conclusione, poi dichiara: “E’ nostro interesse riqualificare la città e avviare investimenti, siamo partiti da una situazione di dissesto, che abbiamo risolto. abbiamo un Comune con 1/3 dei dipendenti in meno, rispetto a quelli di 10 anni fa e stiamo lavorando anche su questo fronte, per sopperire alla mancanza di personale”. 

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One Comment

  1. Vincenzo Romano

    Perché non utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza impiegandoli in funzioni impiegatizie di supporto? Si renderebbero socialmente utili e sarebbero funzioni compatibili con il loro stato assicurativo. Per esempio: sapete che se uno non ricorda la data della licenza edilizia della propria cappella cimiteriale non sanno farti il decreto per tumularti il defunto? All’ufficio “cimitero” hanno un PC ma dentro non c’è un foglio excel da cui desumere dati che associano “nome – titolo autorizzativo – collocazione del loculo/cappella’. C’è un archivio con libroni in cartapecora che se l’utente non porta il riferimento loro non sanno dove mettere le mani! L’impiegato l’hanno messo lì dopo che sette mesi prima era andato in pensione l’ultimo addetto e lavora “a richiesta”, senza alcuna direttiva di lavoro pianificata. Quindi è solo sciatteria e incapacità dei dirigenti a pianificare e poi a gestire il lavoro. Ma chi valuta i fabbisogni? Chi stabilisce i conseguenti obiettivi degli uffici? Chi ne determina premi e sanzioni? Boh! Quello dell’ufficio cimitero è un fabbisogno che ho constatato di persona e il trasferimento dati dal cartaceo è un tipico lavoro – a tempo determinato – per un percettore di RdC. O no?

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