NAZIONALI

Pensioni. “Fumata Nera” tra Governo e Sindacati

Fumata nera sulle pensioni tra Governo e Sindacati. A dire la sua è stato il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri: “La rottura si è avuta al tavolo con il premier Draghi dopo il no di Cgil, Cisl e Uil ad un ritorno alla legge Fornero. “Sulle pensioni, c’è solo la scelta di stanziare 600 milioni per la proroga di Opzione Donna e l’Ape sociale” . Si stanno valutando, nel frattempo, forme e strumenti di mobilitazione per sollecitare scelte adeguate.

Per il segretario della Cgil, Maurizio Landini, “c’è bisogno di modificare forme di lavoro che non hanno più senso e sarebbe opportuno costruire rapporti di lavoro fondati sulla formazione e sulla stabilità. Questa è la condizione per determinare un sistema pensionistico che stia in piedi”.

Landini di Cgil, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi, ha ribadito a tutte le sigle sindacali che il perimetro presentato per le pensioni “prevede 600 milioni di spesa” e che “con 600 milioni non si fa una riforma degna di questo nome”.

Mentre il leader della Cisl Sbarra ha evodenziato che, le pensioni, “non possono essere considerate una piccola voce del nella contabilità generale dello Stato: non sono solo un costo economico ma soprattutto un problema di sostenibilità sociale. Ed è sbagliato ritenerle un lusso, un privilegio o una regalia: sono un diritto fondamentale dopo una intensa attività lavorativa. Per questo abbiamo chiesto che si possa uscire a 62 anni”. In attesa di capire quali, e se ci saranno, novità sulle richieste presentate, Cgil, Cisl e Uil si preparano quindi alla protesta.

CONDIVIDI

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*