COMUNICATI STAMPA, ECONOMIA

UN CONFRONTO SULL’AFGHANISTAN, ANALISI DELLE DINAMICHE DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI SOTTO LA LENTE DEGLI OSSERVATORI

La locandina dell’evento

Un bell’appuntamento, purtroppo ancora sulla piattaforma online, considerando il terribile momento pandemico che stiamo vivendo, il giorno 21 gennaio c.a. con il Caffè Letterario di Ortensia, creato dalle avvocatesse Giovanna Barca e Francesca della Ratta, entrambe componenti del CPO dell’Ordine degli Avvocati di santa Maria Capua Vetere, unitamente all’avv.ta Fiorentina Orefice, consigliera del suddetto Ordine. Con il patrocinio sia del Comune di Caserta, nella persona del Sindaco Avv. Carlo Marino, che del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di SMCV, rappresentato dalla avvocata Olimpia Rubino, entrambi presenti all’evento, illustri relatori si confronteranno su una tematica molto delicata come quella che vede protagonista la società afghana, così come si presenta oggi, soprattutto dopo il ritiro delle truppe statunitensi della scorsa estate. Il Caffè Letterario di Ortensia questa volta si cimenta nella discussione, con un parterre di eccezione, di un testo molto particolare ed originale, curato dall’editore Alessandro Ceci, che propone interventi di storici, economisti, analisti del territorio ed esperti di criminologia e di diritto, di antiriciclaggio, finanziamento del terrorismo e analisti di intelligence e sicurezza in grado di reinterpretare le dinamiche delle relazioni internazionali di un territorio come quello dell’Afghanistan, che continuamente compare e scompare dagli occhi degli osservatori di politica internazionale. Un Paese che a volte sembra sprofondare nell’ombra, ma che invece, superbo, si mostra dirompente sulla scena politica internazionale, con le sue contraddizioni e divergenze. L’editore Ceci discute sulla terminologia socialdemocrazia che ha insegnato, dice, a tutti che una giustizia soltanto formale non basta, e menziona una nota sentenza africana che recita: “Quando gli elefanti litigano la terra trema”. La storia dell’Afghanistan può essere racchiusa in questa frase. Un Paese di combattenti contro tutti i conquistatori, dove sulla tomba delle donne che vengono seppellite si legge il nome del marito invece del loro, come sostiene la dott.ssa Igiea Lanza di Scalea, e dove diventa difficile distinguere il reale dal virtuale, il vero dal falso e il legale dall’illegale. Il dott. Alessandro Popoli, da parte sua, si augura che gli attuali talebani, da studenti seppur attempati e fuori corso, uscendo dalla madrasa, facciano tesoro del passato e animati da un appetitus societatis, decidano di confrontarsi con noi occidentali utilizzando armi micidiali come il dialogo, la ragione, la persuasione, la tolleranza e il rispetto reciproco, in virtù di quel diritto umanitario che secondo autorevoli studiosi, nato nella terra di Maometto, ha influenzato, addirittura l’opera di Grozio. Saranno presenti, oltre alla cofondatrici ed agli illustri relatori menzionati, anche il dott. Enzo Battarra, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Caserta, il Prof. Massimiano Sciascia, docente universitario, la dott.ssa Angelica Romano, Copresidente della associazione Un Ponte per, e l’avv. Giampiero D’Alessandro, coordinatore Commissione Mercosur del Coa Napoli, che si confronteranno altresì sulle motivazioni che hanno indotto gli Stati Uniti a lasciare l’Afghanistan ai talebani o se, invece, fosse opportuno rimanere per altri venti anni in questo territorio dalle mille sfaccettature. Ecco il link per seguire la diretta: https://www.facebook.com/Caffe-letterario-di-Ortensia- 107518511144322/

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