CRONACA

RUBRICA. MONTE MAGGIORE, UN MISTERO ANCORA IRRISOLTO. Episodio 2

Nel giorno di San Valentino del 1999, un altro anziano sparì nei boschi del Monte Maggiore. Si tratta di Raffaele Izzo, ottantaseienne di Pontelatone. L’ultima volta fu avvistato lungo la strada che portava verso la sua abitazione.Il 12 Agosto del 1999 si persero le tracce di Vincenzo Santillo, sessantaseienne originario di Formicola ma che da tempo viveva a S.Prisco. La vittima si era recata nel suo paese originario per prendere parte ad una sagra. Fu visto per l’ultima volta mentre si intratteneva con alcuni amici intorno alla mezzanotte.Il 18 Ottobre del 1999, a circa un anno dalla prima sparizione, è il turno di Giacinto Maioriello, di anni sessantanove. L’anziano sparisce da Cisterna, piccola frazione del comune di Castel di Sasso, dove si trovava la sua abitazione.Per allontanarsi da casa propria, Giacinto sarebbe dovuto passare davanti ad altre abitazioni ma i suoi vicini giurarono di non averlo visto quel giorno.Delle tre vittime scomparse, a differenza della prima, non vennero ritrovati i corpi, ma solo alcune tracce di abiti.Dopo questi ulteriori fatti, la paura, il terrore, l’angoscia e la superstizione sfociarono tra la gente che abitava quelle tranquille zone.In molti iniziarono a non uscire di casa se non accompagnati; altri ancora decisero di barricarsi nelle proprie abitazioni.Alcuni abitanti erano sicuri di aver più volte visto un furgone bianco aggirarsi nei paesini del Monte Maggiore; altri erano certi di essere scampati ad un rapimento. Si iniziò a parlare di inquietanti  individui incappucciati avvistati nei boschi, di strani riti e sacrifici già da tempo frequenti nella zona.Le cariche politiche locali cercarono di negare e sminuire i fatti, classificando le sparizioni come “fisiologiche”, per non perdere i molti turisti attratti dalle bellezze naturali di quei luoghi e non alimentare il panico tra la popolazione.
Nonostante la natura macabra delle vicende del 1998 e del 1999 sul Monte Maggiore, negli anni seguenti si cercò di tornare alla normalità.La situazione sembrò calmarsi e le tranquille comunità tornarono alla propria vita di sempre.Ma quando l’incubo sembrava essere ormai finito, dopo tre anni di serenità, nel 2002, una nube oscura riavvolse il Monte Maggiore e i suoi bellissimi borghi.
Continua…

CONDIVIDI

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*