CRONACA, CULTURA

Festeggiamenti in onore di San Marcellino nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania

La nostra “Festa” e consequenzialmente il “Ballo del Santo” (San Marcellino) ha avuto il riconoscimento regionale che meritava, quindi da oggi si è iscritti nell’IPIC, che è il Patrimonio Immateriale delle Regione Campania. L’IPIC è “l’organo” che tutela, favorisce, incentiva le tradizioni culturali regionali più importanti. A comunicarlo è stato l’On. Salvatore Aversano, il quale ha fatto un lungo post sulla sua pagina Facebook. “Ricevere la telefonata e leggere il decreto mi ha fatto gioire, sono queste le cose sulle quali dobbiamo concentrarci, sono questi gli obiettivi da imporsi e raggiungere. Lo ripeto mi piace la politica dei piccoli e continui passi e l’ottenimento dei tanti risultati”.  

L’On. Aversano ringrazia e si complimenta con coloro i quali hanno reso possibile tutto questo, ovvero il Comitato locale nella persona del Presidente Domenico Sagliano, il parroco don Antonio Diana, il sindaco Anacleto Colombiano e l’associazione Carmine Adamo nella persona della Presidente il prof. Ettore Cantile che ha presentato e seguito personalmente la richiesta con un lavoro enorme e certosino. Per Ettore Cantile è una passione che coinvolge e travolge la fede dei sanmarcellinesi, è un ballo antico, risalente al 1800, insomma 220 anni di storia degnamente riconosciute.

Anche il primo cittadino, Anacleto Colombiano, si ritiene soddisfatto per un riconoscimento che spinge questa antica tradizione oltre le “mura” cittadine. “Una tradizione che si rinnova – ha commentato il primo cittadino – e l’orgoglio di essere sammarcellinesi. La nostra festa patronale e il ballo del Santo hanno ricevuto il riconoscimento regionale come Patrimonio Immateriale della Regione Campania. Un traguardo che ci spinge a potenziare le iniziative per far conoscere la nostra tradizione culturale. Grazie a questi traguardi la nostra comunità cresce e ha modo di far valere il nostro territorio. È questa la nostra politica, questo l’obiettivo da perseguire e incentivare e sono questi riconoscimenti che fanno bene al cuore di tutti i devoti del Santo patrono. Valorizzare il nome del Santo rafforza anche il suo popolo che orgogliosamente porta il suo nome. Evviva San Marcellino”.

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