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“TRA LE CENERI DELLA STORIA”, IL LICEO QUERCIA DIVENTA PALCOSCENICO PER NON DIMENTICARE LA SHOAH

Il Liceo “Federico Quercia”, guidato dal Dirigente Scolastico Dott. Diamante Marotta, per un giorno palcoscenico per non dimenticare la Shoah. Una vera e propria kermesse, che dal lontano 2009 ogni anno il 27 gennaio, viene vissuta dai “querciani” come una tradizione. L’appuntamento, infatti, in occasione del ricordo delle vittime di uno dei più grandi genocidi della storia, vede una sentita partecipazione da parte degli studenti del Liceo. Quest’anno la Compagnia Teatrale “Luci Soffuse”, formata dagli studenti del Liceo “Quercia” e come sempre diretta dalla maestria della Prof.ssa Maria Gravina, ha messo in scena la rappresentazione teatrale: “Tra le ceneri della Storia” , ispirata ai film “Il fotografo di Mauthausen” e ” Kapo‘”. Non è mancato, inoltre, un momento più leggero quando si è unito al gruppo del Quercia, Daniele Ciniglio, content creator di Ottaviano che conquistò tutti con la sua esibizione ad Italia’s Got Talent nel Marzo 2020, portando un monologo sulla Camorra dal titolo “La Camorra è uno scherzo” commuovendo tutto il pubblico. “Siamo profondamente orgogliosi di questa iniziativa – ha dichiarato il Dirigente Scolastico Diamante Marotta – che, nel Giorno della Memoria, come ogni anno, vede impegnata la nostra scuola. È una data, quella del 27 gennaio, che l’intera comunità del Liceo “Quercia” porta impressa nel cuore e di cui, instancabilmente, vogliamo ribadire l’importanza. Ricordare e trasmettere la memoria è un impegno arduo, soprattutto in una società immersa nel presente, dominata dalla velocità ed intimorita dalle guerre. Noi avvertiamo sempre più l’esigenza di non restare in questa circostanza, nei recinti consolidati, prigionieri di parole e di modalità di trasmissione che appaiono paradossalmente necessarie ma al tempo stesso non del tutto efficaci quando ci si trova di fronte al compito non facile di raccontare ai giovani il male sottile dell’indifferenza e del risorgere di nuovi venti, inconsapevoli del passato, dell’intolleranza, dell’odio e della discriminazione”.

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