CULTURA, SPETTACOLO

“LIBRE”, UNA POESIA CANTATA DALLA CAPUANA MIRIAM D’AMICO SULLA VIOLENZA SULLE DONNE

Una voce suadente, su uno sfondo scuro in cui libertà e riscatto trovano colore nella poesia e nelle parole di Miriam D’Amico. “Libre” è il titolo della bellissima canzone della poliedrica artista, di origini capuane, volto già noto nel mondo dello spettacolo per pregevoli performance nell’ambito della musica e della conduzione. Una showgirl, che vanta – tra l’altro – anche collaborazioni con artisti di rilevanza e ruoli in due film, che saranno proposti al pubblico quest’anno, oltre che partecipazioni a diversi programmi nazionali come i “Fatti vostri”, “Le Iene” e “Italian Got Talent”.

“Libre”, brano scritto e arrangiato da Mario Basile, che può essere ascoltato anche su YouTube, è una poesia cantata sul tema della violenza sulle donne. L’alternanza del linguaggio, con frasi spagnole e richiami dialettici napoletani, sono testimonianza di libertà, un mix di colori e sensazioni in un vissuto che è proprio del contesto di rivalsa ed emancipazione della donna che non vuole essere “oggetto”.

La vulcanica artista Miriam D’Amico ha denunciato “il problema sociale di cui sono tutti testimoni quotidianamente, cioè quello della violenza sulle donne che trova facile amplificazione mediatica, senza però concrete soluzioni”. Eliminare atteggiamenti culturalmente radicati e pregiudizievoli è cosa ardua”. “Libre” ha una trama struggente che ricalca una parte autobiografica della storia della cantante, che vuole rappresentare la femminilità e la sua centralità quale collante sociale.

Premiata come artista dell’anno al Premio “Tortuga” di Antonio Del Sole, con la menzione “Alla brillante artista Miry D’Amico”, la showgirl ha avuto un ruolo anche in uno spot per conto di una grossa azienda che uscirà a giorni su Sky. Il 22 gennaio, sara’ a Napoli presso Villa Domi per ottenere un altro riconoscimento come artista dell’anno al Premio del Mediterraneo. Nata artisticamente nel 2008 con il nome di “Dolcemora”, Miriam D’Amico ha ricevuto altre importanti attestazioni, quali il Premio Città di Roma, il premio Nomentum e “L’Ugola d’Oro” al Gilda. È stata anche madrina in diverse manifestazioni.

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