Senza categoria

REGGIA: L’inconcepibile accrocco di antenne televisive e sensori metereologici in bella vista sul tetto del capolavoro vanvitelliano. Non c’era un altro posto dove piazzarli?

CASERTA – Eppure, i sovrani del Regno delle Due Sicilie, con un palazzo così maestoso, potevano permettersi delle antenne televisive più moderne. E’ una nostra ironia, questa, poiché, al tempo in cui regnavano i Borbone, l’invenzione della televisione era ancora ben lungi da venire. Purtuttavia chi giunge a Caserta per la prima volta, oltre ad ammirare estasiato il reale palazzo, dimora della dinastia dei sovrani delle Due Sicilie, non può fare a meno di avvedersi di una nota stonata, ovvero di due antenne televisive, tipiche dei tempi moderni, collocate sulla sommità del tetto, visibili sia dal lato sinistro che da quello destro. Si tratta di antenne antiquate risalenti alla seconda metà del decorso secolo, sicuramente antidiluviane e, pertanto, inadeguate a quella imponente magione. I casertani, in quanto distratti osservatori del Palazzo reale, non si saranno, magari, mai accorti di quelle antenne che, a memoria dei buoni osservatori, soprattutto di quelli più anziani, perché le hanno viste da sempre, retrodatano ad almeno mezzo secolo. Non c’è peggior osservatore di chi in un luogo vi è nato. Non coglie, salvo che non sia motivato da buone ragioni, alcuna nota stonata nel contesto ambientale in cui si muove. Soltanto chi non è radicato sul territorio, soprattutto il turista che vi giunge per la prima volta, ancora prima di accedervi, presta attenzione a tutto, anche alle cose più insignificanti, cominciando pure dall’area antistante il Palazzo reale, in cui spesso fanno bella mostra assillanti venditori ambulanti di chincaglierie, che sciamano tra prati poco curati e rifiuti abbandonati nelle aiuole, che, talvolta, divengono improvvisati campetti di calcio. E se ancora più attento potrà notare quelle antenne televisive che, ormai, con le moderne tecnologie non hanno più ragione di essere. Si è fatta facile ironia, in quanto, verosimilmente, esse facevano capo agli apparecchi televisivi dei militari dell’aeronautica militare che, tempo fa, alloggiavano nei sottostanti piani; o, forse, verosimilmente, a quelli in uso a qualche vigilante, colà dimorante, negli alloggi di servizio. L’abbiamo detto: sono antenne che, anche se fossero collegate ad apparecchi televisivi tuttora in uso, in relazione ai tempi moderni, non hanno più ragione di essere, almeno nel formato di quello attuale e visibili sul tetto del complesso vanvitelliano. Se proprio occorre installare delle antenne, potrebbero essere adottati degli opportuni accorgimenti per renderle invisibili ai visitatori, tenuto anche conto che il complesso vanvitelliano diviene frequentemente oggetto, come meravigliosa location, di riprese televisive e cinematografiche di film di ambientazione storica.

CONDIVIDI

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*