11 gennaio 2026 ✶ Festa del Battesimo del Signore (A)
Dal battesimo di “acqua” al battesimo in “Spirito”

Una scelta e un impegno più che una data e una festa Se chiedessimo: “Cos’è il battesimo?”, avremmo una qualche risposta, perché “battesimo” e “battezzare” sono termini ricorrenti; significano: iniziare, inaugurare; abbiamo così il battesimo dell’aria, di una nave, di un bambino… Battesimo significa inizio. Il sacramento del battesimo ci rende figli di Dio non in senso naturale ma adottivo; l’adozione non è solo esteriore ma interiore, per cui possiamo rivolgerci a Dio e chiamarlo Padre. Questa è la nostra nuova dignità: formiamo la famiglia di Dio. Chi haadottato un bambino, può meglio comprendere questa verità. Non si tratta di un’adozione a distanza, ma Dio chiama noi, estranei, nella sua casa, e ci dà tutto: nome, cognome, affetto, vita eterna. Questa scena del battesimo è stata scritta per noi, perché almeno una volta all’anno, facciamo memoria di questa misteriosa e dimenticata adozione. Purtroppo nessuno di noi ricorda il giorno del suo battesimo. È un male! Chi di noi ricorda di essere stato profumato con olio benedetto, di avere ricevuto una veste bianca, di avere promesso di seguire Gesù e di rinunziare al male? Il battesimo di acqua, di privilegio, di separazione, lo hanno chiesto altri per noi; ma il battesimo di fuoco, di consacrazione, di testimonianza, dobbiamo chiederlo noi.
Il battesimo di Agostino I cristiani sono una razza in estinzione? Qualcuno lo sostiene. Tempo di crisi, ma anche possibilità di scelte radicali per Gesù. Diventa sempre più necessario schierarsi, scegliere, compromettersi. Aut aut! Questo fece Agostino quando decise di ricevere il battesimo dal vescovo di Milano, Ambrogio. Mi piace ricordare quella scelta, come la descrive nel libro IX delle Confessiones. Nella notte pasquale dal 24 al 25 aprile del 387, Agostino fu battezzato insieme al figlio quattordicenne Adeodato. Agostino ha 33 anni! Il battesimo allora veniva a conclusione di una veglia di preghiere, di riti, di canti, che durava sino all’alba. Rivolto all’Occidente, dove la luce tramonta, e perciò simbolo del male, Agostino promette di rinunciare al demonio; poi, rivolto all’Oriente, dove la luce sorge, e perciò simbolo del bene, Agostino promette di seguire Cristo. Poi scende nella vasca battesimale. Intanto gli chiedeva il vescovo Ambrogio: “Credi in Dio? Nel Signore Gesù? Nello Spirito Santo?”. Ed egli accompagnò la triplice risposta “Credo” con una triplice immersione. Uscito dall’acqua, Ambrogio lo rivestì di una veste bianca, gli lavò i piedi, lo segnò con il santo crisma; infine, accompagnò tutti i battezzati nella Basilica maggiore per l’eucaristia. Il ricordo di quella notte non si cancellò più dalla sua anima: “Fummo battezzati e scomparve così ogni nostra preoccupazione riguardante la mia vita passata. Quanto ho pianto di profonda commozione! Mentre le lacrime scorrevano, io sentivo una grande felicità”. BUONA VITA!






