Capua – In data 20 marzo, 3 maggio e 10 dicembre 2022 rilevammo il disagio dei viaggiatori a causa delle situazioni di grave degrado dello stazionamento degli autobus di Capua, inerenti allo stato di abbandono del casotto in uso al personale delle autolinee, alla scarsa illuminazione ed al ristagno di acqua meteorica a seguito di nubifragi.
Tutti gli inconvenienti retrodatanti all’anno 2022, nel corso del tempo, sono stati gradualmente rimossi e lo stazionamento ubicato nei pressi dell’area mercatale si presenta in buone condizioni di fruibilità dei numerosi utenti che colà si concentrano per raggiungere le località del litorale domitio, dell’agro Caleno, dell’agro aversano e dell’area collinare. Insomma, quello di Capua è uno stazionamento importante, poiché presso di esso si affollano innumerevoli passeggeri, tra studenti e pendolari vari, anche per l’attesa delle numerose coincidenze con gli autobus in partenza ed in transito.
Manca, però, tuttora una idonea area coperta, per salvaguardare i passeggeri dalle inclemenze
meteorologiche invernali o dalla calura estiva, in quanto è presente una sola pensilina, insufficiente in caso di eccessivo affollamento dell’area di stazionamento. Inoltre, in loco, non è stata collocata alcuna panchina o un semplice basamento, ove accomodarsi, per l’attesa dei bus. Ancora oggi, quando i tempi di attesa sono particolarmente lunghi si vedono dei viaggiatori che, colti dalla stanchezza, si accomodano sull’antistante marciapiedi stradale. Il popolo dei pendolari, sia essi studenti che lavoratori, pur elogiando lo sforzo sostenuto dalla società che gestisce il servizio di autolinee per migliorare la situazione complessiva dello stazionamento capuano, si augurano un ulteriore impegno per la definitiva ottimizzazione di esso per porre l’utenza nelle migliori condizioni possibili per il viaggio.
Lo stazionamento delle autolinee di Capua è attualmente, in linea di massima, tra i migliori riscontrabili nella provincia di Caserta ed in quella contigua di Napoli. Bisognerebbe soltanto migliorare, oltre la componente strutturale, anche quella mirante al benessere dei viaggiatori prevedendo anche dei posti a sedere ed al riparo, quando i tempi di attesa si dilungano. Eppure, proprio a Capua, quando alcuni anni fa lo stazionamento dei mezzi pubblici in sosta ed in transito era sito a Porta Napoli, era ravvisabile una maggior sensibilità verso i viaggiatori e ciò già da alcuni secoli orsono, quando la movimentazione delle merci e delle persone era assicurata da veicoli ippotrainati.

Nello slargo di Porta Napoli (NELLA FOTO A LATO), quasi di lato ed antistante al teatro Ricciardi, sono, infatti, ancora oggi, visibili due lunghi basamenti circolari adiacenti alla porta stessa, con interruzione soltanto all’altezza delle tre arcate. Quel lungo basamento, di forma semicircolare, era deputato a dare ricetto e riposo a quanti volevano accomodarsi nell’attesa del mezzo pubblico desiderato. Lo spazio sottostante il portale di Porta Napoli poteva, invece, fornire riparo dalla pioggia o offrire un posto al fresco in caso di calura estiva. E che quel sito fosse molto frequentato lo si poteva dedurre dalla presenza di un chiosco (posto all’inizio del basamento, sul lato sx dell’ingresso del portale), tipico esercizio per la somministrazione di bevande, rimosso nei primi decenni della seconda metà del decorso secolo. Abbiamo fatto un richiamo al secolo passato per evidenziare le sussistenti residue carenze attuali. Le foto a corredo di questo articolo provano il disagio dei viaggiatori nello stazionamento attuale e la modernità degli apprestamenti dei secoli passati per venire incontro alle necessità di essi.
PASSEGGERI CHE ASPETTANO LA CORSA SEDUTI A TERRA IN MANCANZA DI PUNTI DI ATTESA ATTREZZATI ED I SEDILI DELLA STORICA PORTA NAPOLI, ANTICO LUOGO DI POSTA DELLA CITTÀ







